→Depressione

Adolescenti

Nella pratica terapeutica psicoanalitica osservo l’importanza dei conflitti interni che nascono dalla paura della perdita di qualcosa. Questa esperienza può assumere diverse forme. Sentimenti di colpa nelle relazioni interpersonali, sensazione di esaurimento; paura di essere abbandonati, isolati e non amati; desiderio di essere consolati, aiutati e protetti; difficoltà nell’espressione della rabbia e dell’aggressività oppure sensazione di avere fallito nel soddisfare le aspettative degli altri o gli standard ideali; paura di perdere l’approvazione, il riconoscimento e l’amore da parte delle persone significative; incapacità di prendere decisioni; problemi di memoria.
La terapia può fare in modo che, accanto alla tristezza e al dolore divenuti consci, emergano altri affetti temuti. 

→Ansia

L’ansia è il segnale affettivo di un pericolo spesso associato a tematiche relazionali o connesse alla sicurezza di base. Un’ansia eccessiva può portare gli adolescenti a non comunicare a causa della vergogna, del timore di essere fraintesi o giudicati e può arrecare un danno alla fiducia in se stessi, alla capacità di concentrazione e alla visione del futuro. Può interferire con il sonno, l’alimentazione, l’apprendimento, le attività normali della vita quotidiana e le relazioni con i coetanei, oltre a influenzare la capacità di fronteggiare le situazioni. Si può esprimere con sentimenti di paura soverchiante, stati di panico accompagnati da sintomi somatici e rifiuto della scuola.
I modelli familiari, le relazioni con i coetanei e l’ambiente scolastico possono giocare un ruolo significativo sul decorso; inoltre, i segnali di ansia possono variare in base all’età e alla fase di sviluppo dell’adolescente. 

→Eventi di vita e condizioni stressanti

Sintomi emotivi (ansia, umore depresso) e/o comportamentali (alterazioni della condotta) si possono presentare in risposta a un evento identificabile, quali conflitti e cambiamenti nella situazione familiare; passaggi dello sviluppo come pubertà e inizio dell’università; malattie; lutti; molestie; ostilità interpersonale; tradimenti e delusioni nelle relazioni romantiche; qualsiasi evento potenzialmente traumatico.
In questi casi, l’esperienza di disagio e la sofferenza dell’individuo causano una significativa compromissione in diverse aree del funzionamento. Il supporto della famiglia sembra essere fondamentale per far sì che gli adolescenti, a seguito dell’evento doloroso, si sentano più padroni della situazione.

→Ritiro sociale

Esperienza soggettiva e aspetti di Cura:
La rivoluzione digitale ha creato ambienti espressivi nei quali gli adolescenti sperimentano nuove possibilità di realizzazione ma trovano anche rifugio in occasione di profonde crisi evolutive, in una forma di autoricovero che esprime sia il dolore sia un tentativo di alleviarlo o superarlo.

Giovani adulti

→Formazione dell'identità

E’ possibile che giovani adulti (persone fra i venti e i trent’anni) vivano un disagio legato alla ricerca di un’identità sociale; ciò si verifica per la difficoltà ad elaborare autonomamente la conflittualità adolescenziale e ad acquisire in forma stabile le caratteristiche tradizionalmente riconducibili all’età adulta.
L’età del giovane adulto è infatti definita “terza nascita”, in quanto successiva alla seconda nascita dell’adolescenza: la realizzazione del Sé sociale, in questa fase di crescita, rappresenta un compito evolutivo cruciale per la definizione e costruzione dell’identità dell’individuo. 

Adulti

→Depressione

Nella pratica terapeutica psicoanalitica osservo l’importanza dei conflitti interni che nascono dalla paura della perdita di qualcosa. Questa esperienza può assumere diverse forme. Sentimenti di colpa nelle relazioni interpersonali, sensazione di esaurimento; paura di essere abbandonati, isolati e non amati; desiderio di essere consolati, aiutati e protetti; difficoltà nell’espressione della rabbia e dell’aggressività oppure sensazione di avere fallito nel soddisfare le aspettative degli altri o gli standard ideali; paura di perdere l’approvazione, il riconoscimento e l’amore da parte delle persone significative; incapacità di prendere decisioni; problemi di memoria.
La terapia può fare in modo che, accanto alla tristezza e al dolore divenuti consci, emergano altri affetti temuti. 

→Ansia

L’ansia si può manifestare in relazione a un pericolo percepito e a fattori e situazioni stressanti come paura di: perdere una persona significativa, con sentimenti di abbandono; perdere l’amore, evento che si sperimenta come un rifiuto; perdere l’integrità e il funzionamento corporei (ansia come esperienza trasversale ad altre condizioni cliniche); perdere il controllo dei propri sentimenti, pensieri, sensazioni, movimenti, azioni (ansia anticipatoria) in situazioni specifiche; perdere il controllo in diversi momenti della vita in cui si avvertono minacce alla sopravvivenza (attacchi di panico, ansia generalizzata, fobie specifiche).  
Eventi di vita quali la gravidanza e la menopausa e pressioni di natura culturale a soddisfare i bisogni degli altri prima dei propri aumentano il rischio di avere un disturbo d’ansia, che si esprime a livello affettivo, cognitivo, somatico e relazionale.

→Eventi di vita e condizioni stressanti

Risposte disadattive a stress psicologici acuti, cronici o ripetuti. Stati d’ansia, umore depresso, disturbi della condotta, sintomi fisici, ritiro, disfunzionalità lavorativa o scolastica possono comparire in seguito a situazioni difficili da affrontare quali: matrimonio; cambiamento di lavoro; pensionamento; conflitti e cambiamenti nella situazione familiare; malattie; lutti; molestie; ostilità interpersonale; tradimenti e delusioni nelle relazioni romantiche; qualsiasi evento potenzialmente traumatico.
Una vaga sensazione di disagio, incertezza e apprensione deriva dalla percezione che stia avvenendo qualche cambiamento. 

→Relazioni di coppia

Molte domande possono accompagnare l’esperienza della scelta del partner e riguardare la sessualità, la costruzione e lo sviluppo della relazione di coppia, così come situazioni di crisi o di rottura (separazione, divorzio). Può essere complessa anche l’esperienza delle famiglie ricomposte, delle coppie che adottano un bambino e delle coppie omosessuali, cioè nuove forme di famiglia che richiedono modalità più flessibili con cui accostarsi al delicato universo delle relazioni umane. 
Il rapporto di coppia è uno dei potenti organizzatori (o disorganizzatori) degli affetti nella vita delle persone e delle funzioni legate alla genitorialità. 

→Genitorialità

Diventare genitori è un passaggio fondamentale nella storia di due partner che devono far posto a un terzo, riorganizzando radicalmente la propria vita quotidiana e trasformando il proprio rapporto. La necessità di cambiare abitudini, la constatazione che il tempo per il bambino si dilata e invade quello privato, la scoperta che il partner non offre sostegno, la fatica di conciliare responsabilità domestica e impegno professionale, pongono i partner in una situazione di vulnerabilità particolare.
Altri aspetti di cura psicologica possono riguardare i cambiamenti che la nascita del secondo figlio introduce nelle relazioni fra il primogenito e i due genitori e ciò che succede quando un adolescente costruisce nuovi rapporti al di fuori della famiglia o quando un giovane rivendica la propria autonomia. 

Psicologa

02 49384820

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